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Tasi Cerveteri, inviati gli accertamenti

Sono circa 8mila le lettere inviate dagli uffici comunali relativi al 2014

CERVETERI - Amara sorpresa nei giorni scorsi per diversi residenti della città etrusca. Nella cassetta della posta hanno trovato gli accertamenti relativi alla Tasi del 2014. Stanno infatti proseguendo da parte degli uffici comunali le verifiche sul corretto pagamento dei tributi. Per quanto riguarda quello “incrimato”, sarebbero all’incirca 8mila gli utenti che nell’anno di riferimento non avrebbero pagato o avrebbero pagato solo in parte. E così ora il Comune è andato a bussare alla porta dei “morosi” per recuperare quanto dovuto. Secondo quanto evidenziato da diversi utenti che nel 2014, a detta loro, avrebbero pagato, si tratterebbe di un conguaglio, maggiorato del 30%. Evidentemente con l’aggiornamento dell’aliquota effettuato dagli uffici comunali, su indicazione del Mef, diversi cittadini si sarebbero ritrovati a conteggiare quanto dovuto alle casse del comune non tenendo conto dell’aggiornamento effettuato. Un errore che molto probabilmente è da imputare ai Caf a cui si sono affidati per la compilazione dei moduli, come supposto dal vicesindaco Giuseppe Zito: «Molto probabilmente alcuni Caf non si sono resi conto dell’aggiornamento effettuato e hanno utilizzato per i loro calcoli la vecchia delibera». Ed è proprio per evitare inconvenienti di questo tipo che proprio Zito suggerisce di «utilizzare sempre lo strumento messo a disposizione dall’amministrazione comunale facilmente reperibile sul sito internet». A quanti sostengono che il tributo non possa più essere richiesto in quanto trascorsi già cinque anni (facendo riferimento alla data dell’emissione, quella del maggio 2014), Zito fa presente che in realtà la data a cui si fa riferimento è quella del 31 dicembre, ossia la data ultima per pagare senza incorrere in sanzioni. Stando a questa data, dunque, il Comune avrebbe fino al 31 dicembre 2019 per bussare alla porta di quanti ancora devono mettersi in regola e invita gli utenti, qualora avessero dubbi, a recarsi presso l’uffici tributi. «Qui - ha concluso - potranno chiedere anche la rateizzazione delle bollette».

(05 Set 2019 - Ore 08:40)

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